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3 Luglio 2019 – Estrarre valore per le PMI dalla Robotica del Futuro

3 Luglio 2019 – Estrarre valore per le PMI dalla Robotica del Futuro

3 Luglio 2019

Dalle ore 13.00 alle ore 17.00

ABB SPA

Via dell'Industria 18 20010 Vittuone (MI)

AFIL in collaborazione con NOI Techpark  ha organizzato l’evento ospitato da ABB, presso la sede di Vittuone, focalizzato sul tema della robotica e sulle ricadute dell’utilizzo di tecnologie collaborative all’interno delle imprese.

Alessandro Marini, cluster manager di AFIL, ha moderato il confronto tra referenti del mondo accademico con l’obiettivo di evidenziare le prospettive future dell’ Artificial Intelligence applicata alla robotica. Successivamente, un gruppo di aziende si sono confrontate in merito ai risultati ottenuti dall’applicazione di tecnologie di robotica collaborativa alla loro realtà.

RESOCONTO DELL’EVENTO

Robotica collaborativa e Intelligenza Artificiale: un rapporto interconnesso e ricco di spunti di riflessione che stimola il dibattito su tematiche che riguardano sia il presente che il futuro della produzione industriale. Questo il fulcro dell’evento “Estrarre valore per le PMI dalla robotica del futuro” organizzato dalla Associazione Fabbrica Intelligente Lombardia – AFIL – e dal Parco Tecnologico NOI Techpark Südtirol / Alto Adige in collaborazione con ABB SpA presso lo stabilimento di Vittuone (MI) della multinazionale elvetica, che a fine giornata ha aperto le porte del loro Robotics Technology Center, permettendo ai partecipanti di toccare con mano la tecnologia.

AFIL e NOI Techpark Südtirol / Alto Adige attualmente collaborano nel progetto Interreg Alpine Space CARE4TECH ed è proprio nel contesto di questa iniziativa – la cui tematica di interesse è lo Smart Workplace con particolare focus sull’interazione tra uomo e macchina – che ha avuto luogo il dibattito. Questa sinergia ha permesso di raccogliere in platea una ricca rappresentanza di imprese della Lombardia e del Trentino-Alto Adige, favorendo sia il dialogo sia occasioni in grado di ampliare le capacità delle aziende partecipanti nonché la loro percezione e conoscenza nei confronti del connubio robotica collaborativa e intelligenza artificiale.

I temi in questione sono stati trattati in 2 tavole rotonde entrambe moderate da Alessandro Marini – Cluster Manager di AFIL – che hanno riunito rappresentanti industriali e del mondo accademico e della ricerca per esplorare, in un primo momento, le aspettative, i vincoli e i gap connessi con l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla robotica collaborativa per poi delineare, in un secondo momento, le ricadute delle applicazioni delle tecnologie con funzionalità collaborative in ambito industriale, con particolare attenzione alle PMI.

Durante la prima tavola rotonda dal titolo “Dove ci porterà l’Intelligenza Artificiale applicata alla robotica collaborativa?” Federico Vicentini – STIIMA – CNR, Andrea Giusti – Fraunhofer Italia –, Andrea Zanchettin – Politecnico di Milano – e Angelika Peer – Università di Bolzano – hanno evidenziato i temi connessi con i gap che ancora limitano le applicazioni della robotica collaborativa in ambito produttivo, sottolineando come essi non siano soltanto di natura tecnica ma anche culturale. Una soluzione a ciò è individuabile nella comunicazione di messaggi corretti in grado di contribuire alla comprensione del perché è utile adottare queste nuove tecnologie, favorendo il superamento di reticenze iniziali.

Il potenziale risiede nel potere disporre di sistemi di produzione che siano capaci di adattarsi rapidamente a situazioni impreviste, riducendo i costi di produzione anche in contesti caratterizzati da volumi ridotti ed elevata flessibilità verso un futuro caratterizzato da sistemi modulabili e riconfigurabili.

Un altro aspetto emerso durante il dibattito è la capacità di coniugare la robotica collaborativa con l’intelligenza umana al fine di veicolare la capacità decisionale condivisa tra uomo e macchina attraverso l’ausilio di algoritmi efficienti. Ciò è fattibile mediante modelli matematici studiati e sviluppati considerando i movimenti che vengono effettuati dall’operatore umano e trasferiti, in fase di addestramento, alla macchina.

Considerando inoltre le limitazioni tecniche derivanti dagli aspetti di sicurezza, l’intelligenza artificiale può fornire le condizioni che abilitino la collaborazione tra uomo e robot, riservando al futuro l’aspettativa che la macchina possa considerare l’emotività della persona con la quale interagisce, creando una condizione di emotività artificiale

Durante la seconda tavola rotonda dal titolo “Le ricadute dell’utilizzo delle tecnologie di robotica con funzionalità collaborativa” Michele Pedretti – ABB S.p.A –, Roberto Rossi – Smart Robots –, Andrea Camisani – Camozzi Automation S.p.A. – Marco Locatelli – Scaglia Indeva – e Marco Bergamasco – Feragame S.r.l. hanno evidenziato l’aspetto più applicativo delle tecnologie di robotica con funzionalità collaborative nel contesto produttivo, discutendo delle caratteristiche che rendono competitiva la robotica avanzata rispetto a quella tradizionale e allo stesso tempo dei suoi limiti, come i tempi di esecuzione dilatati, e di come superarli.

Il dibattito ha portato alla luce come la robotica collaborativa trovi la propria finalità in soluzioni capaci di azzerare la fatica dell’operatore anche mediante l’integrazione di altre tecnologie ad es. gli AGV e i sistemi di visione; la persona deve essere percepita come parte dell’impianto divenendo parte integrante della macchina stessa.

Assegnando ai robot collaborativi delle attività ripetitive, che necessitino di un ritmo costante e che possano essere svolte in background, è anche possibile rendere più efficiente il robot che solitamente risulta essere meno performante dell’uomo nell’unità di tempo.

Le tecnologie di robotica con funzionalità collaborative non sono esclusiva di contesti industriali di grandi dimensioni e Feragame S.r.l. ne è l’esempio. La PMI lombarda specializzata nel recupero di parti elettriche ed elettroniche, ha infatti deciso di automatizzare il processo di disassemblaggio dei dispositivi attraverso lo sviluppo di un robot collaborativo – dotato di 15 gradi di sicurezza – al quale è stato aggiunto un sistema di intelligenza artificiale e rete neurale in grado di svolgere le operazione di svitatura e avvitatura con un tasso di riconoscimento del 98%.

Ma cosa limita l’ingresso delle tecnologie di robotica collaborativa nelle PMI? Un tema emerso sembra essere la mancanza di adeguate competenze di industrializzazione. Per ovviare a questa problematica, è necessaria la collaborazione. Il fornitore di tecnologie e il cliente devono lavorare congiuntamente a partire dallo studio di fattibilità della soluzione richiesta, mediante un percorso graduale che passa dalla modalità cooperativa per giungere alla modalità collaborativa, ponendo al centro i bisogni della clientela. Inoltre, per le PMI vengono richieste sempre più collaborazioni puntali aumentando la necessità di soluzioni capaci di favorire l’apprendimento del robot.

Per finire, la collaborazione uomo – robot nel futuro riversa una ampia gamma di aspettative sulle imprese. In particolare, ciò che emerge è il fatto che la trasformazione favorita dalla robotica potrà permettere la nascita nuovi prodotti e favorirà l’esecuzione di lavorazioni (es. vernicitura) con maggiore qualità ed efficienza.

E per concludere? È davvero possibile “Estrarre valore per le PMI dalla robotica del futuro”? Non solo è possibile ma è necessario per aumentare qualità ed efficienza. L’intelligenza artificiale rappresenta pertanto una grande occasione per le imprese italiane ed europee, che possono accrescere la loro competitività su scala mondiale integrando sistemi intelligenti all’interno dei loro sistemi produttivi. Al contempo però, per vincere questa sfida, è necessario investire nella formazione delle risorse, dando loro le competenze necessarie a gestire il cambiamento e le nuove tecnologie, da cui la sfida di creare una figura professionale del futuro che sia pienamente consapevole delle ampie possibilità offerte dalle nuove tecnologie emergenti.

 

Visita la Galleria dell’evento

Estrarre valore per le PMI dalla robotica per il futuro.

 

 

 

Per richiedere informazioni contattare:
Marzia Morgantini – marzia.morgantini@afil.it

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