';
Preloader logo

GREENOMED

*-

GREENOMED

Il progetto è finanziato da fondi ERDF nel programma Interreg Mediterranean

Periodo: 01/02/2017 – 31/07/2019

Regioni coinvolte: Auvergne-Rhône-Alphes | Cataluña | Continentalna Hrvatska | Emilia-Romagna | Lazio | Lombardia | Marche | Oberbayern | Perifereia Makedonia | Saxony | Veneto | Vzhodna Slovenija | Zahodna Slovenija

Topic: Cooperazione interregionale tra istituzioni, cluster e centri di ricerca per la creazione e implementazione di azioni pilota nell’ambito delle tecnologie per il “Green Manufacturing”, atte a favorire l’innovazione delle aziende manifatturiere nell’area mediterranea

Greenomed – Mediterranean trans-regional cooperation for green manufacturing innovation – ha come obiettivo il collaudo e il trasferimento della metodologia sviluppata all’interno dell’iniziativa Vanguard nelle regioni Mediterranee, considerando sia le loro peculiarità, sia il loro legame con altre regioni rilevanti rispetto al settore manifatturiero.

La metodologia in questione è governata dai Cluster, ed è stata concepita per la progettazione di reti transnazionali di impianti pilota, ma prima di Greenomed non è mai stata testata in maniera strutturata e su larga scala. Greenomed si rivolge a organizzazioni di supporto alle aziende (Cluster), aziende, PMI, organizzazioni di ricerca e innovazione, autorità istituzionali regionali, e il pubblico generale. Il fulcro del progetto sono le cosiddette “technologies for Green Manufacturing”, definite come qualsiasi tecnologia, metodologia o tecnica che incrementi le performance ambientali di un sistema produttivo, migliorando congiuntamente anche quelle operative. In particolare, l’attenzione che si da ad oggi è rivolta maggiormente a tecnologie per la gestione dei rifiuti industriali, il riciclo e la circular economy; le tecnologie per l’efficienza energetica; l’abbattimento di emissioni di CO2 o gas simili.

In particolare, il progetto si propone di lavorare su due principali mancanze sofferte dal sistema di innovazione mediterraneo, specialmente per le PMI: la mancanza di infrastrutture per l’innovazione accessibili, per esempio impianti pilota, per industrializzare nuovi prodotti, processi e tecnologie “verdi”; la frammentazione degli sforzi e delle risorse dedicati all’innovazione.